Megaupload chiude


Megaupload, il popolare sito per la condivisione in rete, è stato oscurato dall’Fbi. I fondatori del servizio di sharing, uno dei più conosciuti e utilizzati per lo scambio di file di grosse dimensioni, sono accusati di aver violato le norme anti-pirateria.

Secondo le autorità federali americane, che hanno messo i sigilli al sito, lo scambio illegale di materiale protetto da copyright avrebbe causato danni alle compagnie per 500 milioni di dollari. Su Twitter è scattata la rivolta degli utenti, e in pochi minuti l’hashtag #megaupload è balzato in vetta tra i “trending topics”. Il dipartimento di Giustizia americano, in un comunicato, ha annunciato che il numero uno del sito, Kim Schmitz, è stato arrestato in Nuova Zelanda insieme ad altri tre dirigenti del cyber-colosso. Il sito è di proprietà della Megaupload-Limited, società registrata ad Hong Kong, e negli anni è diventato il centro per chi scarica contenuti da Internet, dalle canzoni ai film.

La storia di Megaupload è unica, perchè moltissimi artisti, negli anni, hanno dichiarato di usare il sito per scaricare dal web. Tra gli altri, Kim Kardashian, Alicia Keys and Kanye West. Per il Washington Post, che ha anticipato la notizia, Megaupload è tredicesimo nella classifica dei siti più consultati del mondo.

Da “La Stampa” http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=9998&ID_sezione=38

PSN Outage (aggiornamento 6 Maggio 2011)

Come ogni fiction che si rispetti ogni giorno esce una nuova puntata, ogni giorno un nuovo intrigo per tenerci sospesi in attesa del seguente ma soprattutto per comunicarci che non finirà mai. Proprio ciò sembra emergere giorno dopo giorno riguardo al PSN: un’inutile rincorrersi di voci di corridoio accompagnate da un nulla di fatto, il Playstation Network è ancora down e non da segni di vita.

Se in questi giorni state seguendo i miei post riguardo al PSN, che altro non sono che un riassunto di tutte o quasi le notizie che girano sul web riguardo il PSN sicuramente saprete che l’ultima news riguarda la scoperta da parte dei tecnici di Sony di un file chiamato Anonymous che contiene al suo interno le parole “We are legion”, moto della misteriosa quanto affascinante setta del gruppo di Anon-hacktivisti nota con il nome di “Anonymous”.

Questa scoperta per ora porta a due effetti: da una parte Sony accusa , giustamente o no, gli Anonymous dall’altra ciò appare come un lampante depistaggio e nasconde ben altro. Come sempre in questi casi più che di notizie certe in Rete spopola il gossip attorno al PSN-gate , gossip a cui però voglio dare pieno sfogo anche per “registrare” un cronistoria che magari in un futuro quando saranno note più cose ci potrebbe aiutare a capire meglio cos’è successo. Le ultime news in merito affermano la possibilità che l’opera dell’attacco non sia stata condotta da un gruppo come Anonymous ma , oserei dire come sempre in questi casi, dall’interno ad opera forse di qualcuno “dei 205 dipendenti licenziati a Marzo dalla stessa SOE” (link articolo).  Gli Anonymous rispondo all’accusa affermando che “se una legittima ed onesta investigazione sul furto delle carte di credito sarà condotto, gli Anonymous non saranno identificati come colpevoli” (link articolo) . Nel frattempo “Data Forte”, società statunitense, “affiancherà l’FBI per cercare di ripulire le reti Sony e catturare gli hacker” (link articolo). Ma rincuoriamoci, ciò che è successo al PSN e a SOE “non ha avuto alcun impatto sui piani di rilascio della console portatile NGP e dei table Sony S1 e S2″ (link articolo). Ora so che possiamo dormire Sonny tranquilli.

Stay tuned.

Got security?

EDIT 6 Maggio 2011 ore 9:30. 

Stamattina è comparsa sul Blog ufficiale Playstation la lettera di Howard String indirizzata ad ogni utente del Playstation Network. Il contenuto della lettera non aggiunge nulla a quanto già accaduto ma sicuramente riesce a dare un volto più “umano” alla vicenda del crack psn, anche se potrebbero farsi sentire le prime accuse di strumentalizzazione in quanto sono presenti espliciti riferimenti al terribile tsunami che ha sconvolto il Giappone e il mondo intero. Ad ogni modo la parte più importante è sicuramente la finale dove il CEO di SCEA afferma:

“Nei prossimi giorni, ripristineremo il servizio online e vi daremo il bentornato al divertimento. Volevo personalmente farvi sapere che siamo tutti impegnati a servirvi al meglio delle nostre abilità, proteggendo le vostre informazioni meglio che mai.”

Di seguito potete trovare la versione integrale della lettera di scuse del CEO Sony tradotta in italiano:

Cari amici,
so che questo è stato un periodo frustrante per tutti voi. Permettetemi di assicurarvi che tutte le risorse di questa azienda sono state interamente dedicate a indagare la vera natura e l’impatto dell’attacco cibernetico al quale siamo stati sottoposti e a risolvere i problemi che ne sono derivati. Siamo totalmente impegnati a ripristinare al più presto possibile un servizio completo e sicuro e a ricompensare adeguatamente la vostra pazienza. Non ci accontenteremo di niente di meno.

Ad oggi non c’è alcuna prova confermata del fatto che siano state sottratte in modo fraudolento informazioni personali o relative alle carte di credito, e continuiamo a monitorare attentamente la situazione. Stiamo anche procedendo nel progetto di proteggere i nostri clienti in tutto il mondo dai furti d’identità. Un programma per gli utenti statunitensi di PlayStation Network e Qriocity che prevede un milione di dollari di assicurazione contro il furto di identità è stato lanciato oggi e sono imminenti annunci per gli altri territori.

Come annunciato in precedenza, offriremo un pacchetto di “Bentornato” per i nostri clienti non appena PlayStation Network e i servizi Qriocity saranno nuovamente in linea. Questo includerà, tra l’altro, un mese gratuito di abbonamento PlayStation Plus per tutti i nostri clienti PSN e un’estensione dell’abbonamento per gli abbonati PlayStation Plus e Music Unlimited che permetta loro di recuperare il tempo perduto.

Mi scuso, personalmente e a nome dell’azienda, per tutti i disagi procurati agli utenti da questo attacco. Sotto la guida di Kazuo Hirai, abbiamo squadre di lavoro a tempo pieno in tutto il mondo per ripristinare l’accesso ai servizi con la massima rapidità e sicurezza possibili.

So che qualcuno si è chiesto se non avremmo dovuto avvertire prima i nostri clienti. E’ una domanda giusta. Non appena abbiamo scoperto le dimensioni dei potenziali danni causati dall’intrusione, abbiamo disattivato PlayStation Network e Qriocity e ingaggiato alcuni dei migliori esperti del settore per determinare con esattezza cosa fosse accaduto. Vorrei poter aver ottenuto prima le risposte a tali quesiti, ma l’analisi forense è un processo complesso e richiede tempo. Gli hacker, dopo tutto, fanno del loro meglio per coprire le loro tracce, e ci è voluto tempo per i nostri esperti per trovare tali tracce e capire se e quali dati erano stati sottratti.

Non appena abbiamo avuto dei risultati in merito vi abbiamo aggiornato tempestivamente. La nostra inchiesta è tuttora in corso e stiamo potenziando la sicurezza in modo da farci trovare ancora più preparati nel caso che tali attacchi dovessero ripetersi.

Negli ultimi mesi, Sony ha dovuto affrontare un terribile terremoto e lo tsunami in Giappone. Ora ci troviamo di fronte invece ad un evento imprevisto causato dall’uomo (un attacco criminale contro di noi – e contro di voi) e stiamo lavorando con l’FBI e le forze dell’ordine di tutto il mondo al fine di arrestare i responsabili.

Nei prossimi giorni, avrà luogo il ripristino dei servizio di rete e tutti potrete tornare nuovamente a divertirvi. Personalmente ho voluto farvi sapere che ci siamo impegnati al meglio delle nostre capacità per proteggere i vostri dati e consentirvi di tornare ad usufruire di quei servizi per cui vi siete registrati: tutti i giochi e la grande esperienza di intrattenimento che vi aspettate da Sony.

Con i migliori saluti,
Howard Stringer

PSN Outage (Aggiornamento 5 Maggio 2011)

Di giorno in giorno le notizie in merito al Tech-gate by Sony aumentano infittendo sempre di più di misteri e mezze verità la dark cloud che sembra ristagnare da ormai due settimane.

Pubblico in formato integrale la lettera ufficiale che Sony dopo esser stata accusata di non aver agito correttamente, soprattutto non avvisando in tempo gli utenti, lasciando passare 7 giorni con la firma di Kazuo Hirai ha inviato alle autorità statunitensi cioè a “U.S. House of Representatives Committee on Energy and Commerce “

In questa lettera Sony descrive ciò che è successo come un “attacco criminale attentamente pianificato e altamente sofisticato” e di aver trovato su uno dei server di Sony Online Entertainment un file chiamato “Anonymous” con le parole “We Are Legion”. Il grido d’assalto del gruppo hacker, per chi non lo conoscesse, è proprio “We are Anonymous. We are Legion. We do not forgive. We do not forget. Expect us”. Ora quindi per Sony pare esserci la prova definitiva che sia stato il gruppo di hacktivisti Anonymous anche se quel file trovato potrebbe essere stato messo lì proprio da chiunque. Siamo lungi dal conoscere la verità in merito al PSN-gate e soprattutto chi ha effettivamente svolto l’attacco.

Nel frattempo il portavoce di Anonymous Barrett Brown, ha ripetuto che “Anonymous non ha una storia nel furto di carte di credito e se lo avessimo fatto l’FBI ci avrebbe già preso”.
Secondo Brown la colpa è probabilmente di criminali professionisti, forse dell’Europa dell’Est, che avrebbe sfruttato la diatriba tra Anonymous e Sony per fugare eventuali sospetti. “Ogni ladro tanto abile sarebbe in grado di lasciare un documento che incolpa qualcun altro. Siamo tutti disorientati da questa vicenda. Tutti pensano che sia stato qualche gruppo criminale, ma non siamo stati noi”.

Continuano poi a seguito del down che ormai sembra essere perenne del Playstation Network ma soprattutto dei milioni di dati confidenziali rubati le richieste di risarcimento nei confronti di Sony. In Canada ad esempio l’associazione “McPhadden Samac Tuovi LLP” chiede un risarcimento danni pari a 1,04 miliardi di dollari. Cosa succederà? Rimanete sintonizzati su queste pagine. Vi lascio con una vignetta.

Osama Bin Laden morto: attenzione al video-spam su Facebook

In questi giorni dopo la notizia dell’uccisione di Osama Bin Laden i cracker e spammer ne stanno approfittando alla grande. Infatti non è una rarità imbattersi in pagine che vorrebbero mostrarci il video dell’uccisione di Osama Bin Laden come la seguente

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Come molti siti riportano gira la notizia che non si tratti solo di spam ma di un vero e proprio virus che a quanto io sappia e abbia provato risulta essere una notizia falsa. Infatti il virus come viene chiamato non è in realtà un programma che viene abusivamente installato nel nostro pc ma l’applicazione Facebook che sfruttando il nostro consenso fa tutto ciò che può fare un’applicazione Facebook: manda post ai nostri amici, scrive nella nostra bacheca eccetera..E’ ovvio quindi che tali applicazioni se eseguite avviano un vero e proprio processo di contagio tra gli utenti, ciò nonostante non dovreste imbattervi in del malware. Nonostante ciò è ovvio che oltre un pò di spam, quindi ottenere contatti, email , insomma dei dati ci saranno sicuramente dell’applicazioni più malevole che vanno oltre la burla e che in effetti potrebbero tentare di installare del software sul nostro pc. Come? O con un link esterno a Facebook oppure con qualche vulnerabilità 0day..Per questo sempre occhi aperti!

bin laden death photo