PSN outage: Aggiornamento pomeridiano 9 Maggio

Roma, 9 Maggio 17:18

Come si apprende da poche ore sembra che la data limite del ripristino completo del PSN sia stata fissata per il 31 Maggio. Da come si può leggere in questo articolo dove un portavoce parlando a Bloomberg stima per quella data il ritorno online del network.

Inoltre sta circolando in rete un documento ufficiale degli Anonymous dove mostrano il disappunto nei confronti di Sony per le accuse ingiuste che sono state rivolte ingiustamente al gruppo.

PSN (Playstation Network) Outage , Aggiornamento 7 Maggio 2011

Nonostante dopo la lettera ufficiale di Howard Stringer alle autorità USA dove si afferma che in parte il PSN verrà rimesso online entro questo fino settimana sembra essere smentita dai fatti. Infatti come si può leggere da alcuni siti web  sembra che il ritardo sia dovuto alla scoperta di Sony di un gruppo di criminali informatici che, sempre secondo la notizia riportata, avrebbero pubblicato parte dei dati rubati dai server Sony. Ma ciò non sembra essere solo una voce di corridoio dato che la stessa notizia viene riportata da Reuters. Intanto il mistero si infittisce..

Dopo il ritrovamento del file Anonymous si server Sony con all’interno il motto “We are legion” Anonymous smentì l’attacco mentre ora , come si può leggere da un’intervista rilasciata al Financial Times , due veterani di Anonymous non negano che il gruppo sia stato responsabile dell’attacco anche se sembra che il furto delle carte di credito (ipotizzando ci sia effettivamente stato) non era inizialmente previsto nell’attacco.

Nel frattempo la vicenda relativa alla sicurezza dei dati e alla responsabilità di Sony per la riuscita dello stesso, un noto esperto di sicurezza Gene “Spaf” Spafford è che alla base del security breach nel PSN ci sia semplicemente una grande incompetenza nei vertici Sony a gestire la sicurezza a dispetto di quanto affermato dalla multinazionale che etichetta l’attacco come “sofisticato”. La tesi del professore è che

  • Sony non aveva adottato un firewall a protezione dei propri sistemi;
  • Il PlayStation Network era ospitato da web server Apache obsoleti;
  • La versione di Apache in uso non solo era datata, ma non era nemmeno mai stata aggiornata.
Insomma non il preludio di un sofisticato attacco ma più che altro un richiamo per tutti i criminali informatici, anche per i semplici wannabe , stavolta non hacker ma cracker. Sarà questa la verità?
Sempre dal medesimo articolo si può leggere che il Playstation Network verrà riavviato nelle prossime ore ma i pareri in merito a ciò sono parecchio discordanti pertanto non ci resta che aspettare le notizie ufficiali direttamente da Sony collegandoci al blog ufficiale europeo.  Voci di corridoio inoltre affermano che è in preparazione un terzo attacco a Sony solo che stavolta diretto al suo sito principale, questa una delle tante fonti della notizia.  Nel frattempo non mi resta che lasciarvi con il nuovo PSN Movie che sta spopolando in rete:

PSN Outage (aggiornamento 3 Maggio 2011)

Dopo la conferenza stampa in cui Sony affermava di riportare online il Playsttion Network entro questa settimana nuove ombre si abbattono sul colosso giapponese. E’ infatti ora noto che il ritorno online del Playstation Network giapponese è durato solo qualche ora..Il motivo? Sony ha trovato un’altra falla nel sistema o meglio si è resa conto di un altro attacco prepetrato ai suoi danni, stavolta non al Playstation Network ma a Sony Online Entertainment ovvero il network Sony dedicato ai giochi PC con multiplayer online come ad esempio DC Universe. Ora quindi tutto è nuovamente offline e si scopre ora che l’attacco perpetrato ai danni di SOE è addirittura antecedente a quello del PSN. Come riportato da PI infatti la data dell’attacco è tra il 16 e il 17 aprile, un giorno prima di quella del PSN. Come si può leggere dallo stesso articolo i dati rubati sono s”tavolta i nomi, gli indirizzi, le email, le date di nascita, i numeri di telefono e le altre informazioni condivise dagli utenti del circuito, nonché quelli contenuti in un database relativo a utenti risalenti a prima del 2007, 23.400 netizen austriaci, tedeschi, olandesi e spagnoli di cui Sony deteneva circa 10.700 ricevute di versamento.” Insomma un gran bel guaio per Sony ma soprattutto per noi consumatori. Nonostante ciò la Sony afferma che non si tratta di un secondo attaccco.

IMHO: Dov’è la verità? Aspetteremo con silenzio ma per quanto mi riguarda ancora per poco! Spero che Sony rimborsi noi utenti con soldi veri e non con dei “contentini” come un mese di Plus gratuito..

Questi i costi al mercato nero delle informazioni rubate: (indagine condotta dalla società G Data)

Aggiornamento: come apprendo da pochi minuti leggendo in rete Sony smentisce che il PSN era stato riattivato in Giappone, quando i servizi ritorneranno online ci sarà un annuncio sul blog ufficiale..Morale: finché non vediamo l’annuncio mettiamoci l’anima in pace!